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TRASFERIMENTO DEL POLO ALBANIA A LECCE: COSA CAMBIA PER LE PENSIONI ITALO‑ALBANESI
L’Accordo bilaterale di sicurezza sociale tra Italia e Albania ha aperto una stagione nuova per i rapporti previdenziali fra i due Paesi, consentendo ai lavoratori che hanno maturato periodi assicurativi in entrambe le legislazioni di vedere riconosciuti i propri diritti pensionistici in un quadro coordinato e stabile. In questo contesto, il messaggio INPS n. 1790 del 28 maggio 2026 annuncia una scelta organizzativa importante: il trasferimento, dal 1° giugno 2026, del Polo specializzato per la trattazione delle domande di pensione trasmesse dall’Istituzione albanese ISSH e presentate da residenti in Albania dalla Direzione provinciale di Perugia alla Direzione provinciale di Lecce.
L’operazione si inserisce nell’ottica di razionalizzazione delle attività ad alto grado di specializzazione, con l’obiettivo dichiarato di garantire maggiore efficienza nella trattazione delle domande e una migliore qualità del servizio per i residenti in Albania che si interfacciano con il sistema previdenziale italiano. Nell’ambito dell’Agenzia Prestazioni e Servizi individuali della Direzione provinciale di Lecce, il Polo viene allocato all’interno dell’Unità organizzativa “Prestazioni in regime internazionale”, che, per effetto delle nuove competenze, assume la denominazione di “Prestazioni in regime internazionale – Polo Albania”, denominazione recepita anche nel modulo OM del sistema SAP alla stessa data. In questo modo, si rende immediatamente riconoscibile, all’interno dell’architettura INPS, il presidio dedicato alla gestione delle pensioni collegate all’Accordo italo‑albanese.
Dal punto di vista sostanziale, il trasferimento non modifica i criteri operativi né le modalità di implementazione stabiliti dall’Accordo del 6 febbraio 2024 e dalla correlata Intesa amministrativa del 10 aprile 2025, né incide sulle modalità di scambio dei dati tramite portale telematico disciplinate dall’Intesa tecnico‑procedurale INPS‑ISSH del 17 luglio 2025. Le regole di fondo – su formulazione delle domande, utilizzo dei formulari esteri, scambio di informazioni contributive e liquidazione delle prestazioni in convenzione – restano quelle già dettagliate nella circolare n. 106 del 1° luglio 2025 e nei successivi messaggi n. 2116, n. 2211, n. 2588 e n. 3416 del 2025, che hanno via via aggiornato gli applicativi, descritto i flussi telematici e fornito disposizioni operative specifiche per l’ambito pensioni. L’utente finale, quindi, non percepisce cambi di regole o di requisiti, ma solo una differente sede INPS di riferimento per le pratiche nuove.
Resta fermo che, ad oggi, lo scambio telematico con l’ISSH è operativo soltanto per le domande di pensione, mentre per le prestazioni non pensionistiche – disoccupazione, malattia (compresa la tubercolosi), maternità – e per le domande di legislazione applicabile/distacchi, di competenza della Direzione centrale Entrate, è ancora in corso il perfezionamento delle iniziative previste dall’Intesa tecnico‑procedurale. In questi ambiti, quindi, si continua a operare con strumenti diversi dal portale telematico, in attesa che anche tali flussi vengano inseriti nel perimetro dello scambio digitale strutturato fra le due Istituzioni.
Un elemento essenziale del messaggio riguarda la ripartizione delle competenze fra Perugia e Lecce nel periodo di transizione. La Direzione provinciale di Perugia mantiene la trattazione di tutte le domande pervenute entro il 31 maggio 2026 e la gestione delle pensioni già in carico a quella sede, comprese le domande di ricostituzione; ciò garantisce continuità e stabilità nella gestione delle posizioni già aperte, evitando spostamenti di fascicoli e riassegnazioni che potrebbero rallentare la lavorazione. A partire dal 1° giugno 2026, invece, il nuovo Polo di Lecce assume la responsabilità per le domande trasmesse dall’ISSH e presentate da residenti in Albania, canalizzate tramite il “Servizio scambi telematici” secondo quanto previsto dai messaggi Hermes n. 2211 e n. 2588 del 2025.
Le domande che verranno indirizzate al Polo Lecce riguarderanno prioritariamente un set definito di prodotti/outcome, tutti collocati nell’area “Prestazioni”: PP11, relativo alla gestione dei formulari esteri; PP25, inerente l’inabilità e invalidità pensionabile in convenzione internazionale; PP41, dedicato alle pensioni dirette (vecchiaia/anzianità) in regime di convenzioni internazionali; PP46, relativo alle pensioni indirette, di reversibilità e ai ratei CI; PP59, riguardante le richieste di sistemazione conto CI (gestione privata); PP63, relativo alle ricostituzioni CI in gestione privata. Si tratta, in sostanza, del cuore operativo del coordinamento pensionistico italo‑albanese: tutti i momenti chiave – prima liquidazione, eventuali riliquidazioni, sistemazioni contabili e ricostituzioni – vengono concentrati in un unico Polo nazionale, con l’evidente vantaggio di una maggiore uniformità interpretativa e applicativa.
Dal punto di vista dei flussi informativi, il mantenimento della trasmissione dei dati tramite portale telematico avviene senza soluzione di continuità: il Polo di Lecce garantisce la prosecuzione degli scambi tramite il Servizio scambi telematici, fungendo da nodo di ricezione e trattamento delle domande provenienti dall’ISSH. Per esigenze di supporto tecnico‑informatico e assistenza ai flussi procedurali, sono previsti contatti diretti via e‑mail fra i referenti INPS e ISSH, utilizzando le caselle dedicate: ScambiBilateraliPensioni@inps.it per l’Italia e agreement_IT_ISSH@issh.gov.al per l’Albania. La casella istituzionale dell’Unità organizzativa “Prestazioni in regime internazionale – Polo Albania” è, a sua volta, convenzioniinternazionali.lecce@inps.it, costituendo il canale prioritario per la gestione di eventuali criticità di canalizzazione o di scambio telematico delle pratiche.
Sul versante della consulenza, il messaggio prevede che la Direzione provinciale di Lecce possa procedere autonomamente all’apertura di un Punto di consulenza dedicato al Polo, configurandolo secondo le proprie esigenze organizzative. Le richieste di consulenza inoltrate dagli utenti tramite Contact Center potranno essere canalizzate al nuovo Polo per le domande presentate dal 1° giugno 2026, oppure alla Direzione provinciale di Perugia per la consulenza sulle domande anteriori a tale data e sulle pensioni già in carico, comprese le ricostituzioni. Si delinea così una geografia chiara: Perugia presidia il “pregresso”, Lecce il “corrente”, con la possibilità per patronati e operatori di indirizzare correttamente le proprie interlocuzioni in base alla data di presentazione della domanda.
Quanto ai ricorsi amministrativi e alle istanze di riesame, il nuovo Polo di Lecce assicura la gestione delle controversie aventi a oggetto provvedimenti emanati dallo stesso a partire dal 1° giugno 2026, nel rispetto del Regolamento sui ricorsi di competenza dei Comitati dell’INPS e del Regolamento in materia di autotutela. Per i provvedimenti adottati dalla Direzione di Perugia fino al 31 maggio 2026, restano invece ferme le competenze già in essere, con la conseguenza che i ricorsi e i riesami dovranno continuare a essere indirizzati a quella sede. Il messaggio, infine, richiama esplicitamente la necessità che le Direzioni provinciali di Perugia e Lecce assicurino agli operatori dei Patronati la più ampia diffusione dei contenuti sia del messaggio n. 1790 sia delle precedenti disposizioni emanate in applicazione dell’Accordo italo‑albanese, così da garantire un’informazione adeguata e un presidio corretto delle posizioni degli assicurati residenti in Albania.
In una prospettiva sistemica, il trasferimento del Polo Albania da Perugia a Lecce va letto non come un mero spostamento di carichi di lavoro, ma come un tassello di una strategia più ampia di specializzazione territoriale e di consolidamento dei poli internazionali all’interno dell’INPS. La concentrazione in un’unica unità organizzativa di tutte le attività legate all’Accordo italo‑albanese contribuisce a rafforzare la coerenza delle prassi, ad accrescere la competenza tecnica degli operatori e a migliorare la capacità di dialogo con l’Istituzione estera, con ricadute positive per gli assicurati che hanno costruito la propria storia contributiva fra Italia e Albania. Per patronati, consulenti e studi legali che operano a cavallo dei due sistemi, la conoscenza puntuale di questa nuova architettura organizzativa è fondamentale per orientare correttamente le proprie strategie di tutela e per sfruttare al meglio gli strumenti di scambio telematico mettere in campo dall’Accordo e dalle sue Intese applicative.

