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SPORTELLO MALATTIA A PAGAMENTO DIRETTO: IL NUOVO CANALE DIGITALE PER I DIPENDENTI PRIVATI

Nel sistema di tutela previdenziale della malattia, per i lavoratori dipendenti è centrale il certificato medico telematico: una volta trasmesso all’INPS, quel certificato vale come vera e propria istanza di prestazione, cioè come richiesta formale di indennità. Per alcune categorie particolari – come i lavoratori dello spettacolo con contratto a termine, gli operai agricoli a tempo determinato o a prestazione, i lavoratori disoccupati o sospesi che possiedono i requisiti previsti – l’indennità economica di malattia non viene anticipata dal datore ma è erogata direttamente dall’Istituto. In questi casi, oltre al certificato, il lavoratore deve comunicare una serie di dati aggiuntivi necessari per istruire il procedimento e rendere possibile il pagamento diretto.

Fino a oggi questa comunicazione avveniva, nella pratica, tramite modulo cartaceo SR188, con tutte le criticità del caso: tempi più lunghi, scarsa tracciabilità, necessità di interazioni fisiche con le sedi. Il messaggio n. 2207 del 1° luglio 2026 segna un cambio di passo: viene rilasciato il nuovo servizio telematico “Sportello malattia a pagamento diretto” per i lavoratori dipendenti del settore privato, accessibile dal sito INPS con le identità digitali previste (SPID di almeno livello 2, CIE di livello 3, CNS o eIDAS). Il servizio rientra nel disegno di evoluzione dei servizi online dell’Istituto e mira a garantire uniformità nelle modalità di relazione con l’utenza, oltre che maggiore efficacia nella gestione delle pratiche.

Dal punto di vista funzionale, lo Sportello consente ai lavoratori interessati di trasmettere in via telematica tutti i dati necessari per perfezionare la pratica di malattia a pagamento diretto. Una volta acquisiti, i dati vengono messi automaticamente a disposizione degli operatori di sede, tramite dialogo con la procedura di gestione delle prestazioni di malattia, riducendo i tempi tra richiesta e liquidazione. La struttura del servizio è organizzata in sezioni, ciascuna dedicata a una componente specifica della comunicazione.

Nella sezione “Dati Anagrafici” l’utente vede i propri dati personali, l’indirizzo di residenza e i recapiti, così come risultano dagli archivi INPS. Queste informazioni sono solo in visualizzazione; se occorre aggiornarle, il lavoratore deve farlo prima di inserire la comunicazione, accedendo al proprio profilo “MyINPS”. La sezione “Dati Comunicazione” è il cuore operativo del servizio: qui si indicano le date di inizio e fine dell’evento di malattia, le date del periodo per cui si chiede il pagamento diretto, la motivazione della richiesta e i dati relativi alla posizione lavorativa. Se il sistema non riesce automaticamente ad agganciare alcun certificato corrispondente al periodo indicato, l’utente può inserire manualmente i dati di residenza o domicilio abituale e gli estremi di uno o più certificati di malattia validi, così da consentire il collegamento tra comunicazione e certificazione.

La sezione “Dati Pagamento” dialoga con il Sistema Unico Gestione IBAN (NuovoSUGI). La modalità di pagamento viene recuperata automaticamente da quel sistema; se i dati non sono presenti oppure il lavoratore vuole modificarli, è tenuto ad aggiungerli o aggiornarli prima di inserire la nuova comunicazione, accedendo al servizio NuovoSUGI. In questo modo si evita che la pratica venga rallentata da coordinate bancarie incomplete o errate. La sezione “Allegati” consente di caricare eventuale documentazione ulteriore utile alla definizione della pratica (ad esempio chiarimenti su situazioni lavorative complesse, dichiarazioni integrative), mentre la sezione “Riepilogo” permette all’utente di verificare in un’unica schermata tutti i dati inseriti nelle sezioni precedenti.

La fase finale “Invio” mostra l’elenco delle informazioni trasmesse e restituisce l’esito dell’acquisizione della comunicazione/richiesta di pagamento diretto, rendendo evidente se la pratica è stata correttamente presa in carico dal sistema. Il servizio include anche funzioni di consultazione e gestione delle comunicazioni già inviate: il lavoratore può visualizzarle, modificarle o annullarle utilizzando le voci disponibili nella colonna “Azioni”, costruendo così un rapporto dinamico con la propria posizione di malattia a pagamento diretto.

Un passaggio importante riguarda la dismissione del vecchio canale: dalla data di pubblicazione del messaggio n. 2207, il modulo SR188 non deve più essere trasmesso e viene ufficialmente abbandonato. Per gli operatori di patronato e consulenza, questo significa ripensare le prassi interne: formare i lavoratori all’uso dello Sportello, costruire check‑list operative per la compilazione delle sezioni (verifica dei certificati, dei dati di lavoro, delle coordinate IBAN in NuovoSUGI), e utilizzare la consultazione delle comunicazioni per monitorare lo stato delle pratiche e intervenire in caso di anomalie. In questa prospettiva, il nuovo servizio non è solo un cambio di canale, ma un’occasione per rendere la tutela della malattia a pagamento diretto più rapida, tracciabile e governabile, superando definitivamente la logica del modulo cartaceo e integrando la gestione nel sistema digitale complessivo dell’INPS.

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