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SERVIZIO “OPENRI”: RATEIZZARE ONLINE GLI INDEBITI PENSIONISTICI E DA PRESTAZIONI

Il messaggio INPS n. 1337 del 21 aprile 2026 segna un passaggio importante nel processo di digitalizzazione della gestione degli indebiti, inserito nel più ampio quadro delle iniziative previste dal PNRR. Dopo la messa a disposizione del servizio “Recupero indebiti”, che consente agli utenti di consultare e monitorare la propria posizione debitoria, l’Istituto porta “a regime” il servizio “OpenRI”, ossia la piattaforma telematica che permette di richiedere online l’autorizzazione alla rateizzazione del pagamento di tutte le tipologie di indebito pensionistico, assistenziale o derivante da prestazioni, senza necessità di recarsi presso le Strutture territoriali, salvo casistiche particolari.

Il progetto “Gestione Integrata Indebiti”, dentro cui si colloca OpenRI, è pensato per rendere più efficienti, accessibili e trasparenti le modalità di gestione e recupero delle somme indebitamente erogate, superando la frammentazione tradizionale fra canali cartacei, sportelli fisici e flussi informativi non integrati. In una prima fase, come ricordato nel messaggio n. 2457 del 30 giugno 2023, è stato rilasciato il servizio “Recupero indebiti”, con cui l’utente può visualizzare le somme percepite a titolo di pensioni, prestazioni assistenziali o ammortizzatori sociali risultate non dovute, nonché lo stato dei piani di rientro attivati. Successivamente, con il messaggio n. 4068 del 16 novembre 2023, è stata sperimentata la presentazione telematica delle domande di rateizzazione per alcune tipologie di indebito selezionate, individuate in base alla natura della prestazione e alle cause del debito, definendo le prime regole operative per l’invio delle richieste e la lavorazione da parte delle Strutture territoriali.

Con il messaggio n. 1337 la funzionalità viene estesa e stabilizzata: OpenRI consente ora la richiesta online di autorizzazione alla rateizzazione per tutte le tipologie di indebito gestite dall’INPS, fatta salva la residuale necessità di rivolgersi agli uffici territoriali per casi particolari. L’accesso avviene dal portale www.inps.it, digitando nella barra di ricerca la parola “Indebiti”, e richiede l’autenticazione con credenziali di identità digitale: SPID di livello almeno 2, CIE di livello 3, CNS o eIDAS. Una volta autenticato, l’utente dispone di tre funzioni principali: consultare la propria posizione debitoria, simulare diverse soluzioni di rateizzazione, procedere alla sottoscrizione della richiesta di rateazione scelta, con invio telematico e presa in carico da parte dell’Istituto.

Per un utilizzo consapevole del servizio, il messaggio richiama la disciplina sui criteri e le modalità di gestione del recupero dei crediti INPS nelle fasi antecedenti all’iscrizione a ruolo, contenuta nel Regolamento adottato con determinazione presidenziale n. 123 del 26 luglio 2017 e illustrata dalla circolare n. 47 del 16 marzo 2018. In tale quadro, gli indebiti sono classificati in tre tipologie: indebiti propri, derivanti da cause oggettive interne al procedimento (errori di calcolo, ricalcoli per accertamenti reddituali che impongono la modifica o la revoca della prestazione); indebiti civili, determinati da fattori esterni al procedimento di liquidazione che incidono sul diritto alla prestazione; indebiti di condotta, conseguenti a comportamenti del beneficiario che, tramite omissione o dichiarazione incompleta di informazioni rilevanti, hanno determinato il pagamento non dovuto. La corretta individuazione della tipologia di indebito è fondamentale, perché da essa dipendono i margini di flessibilità del piano di rientro e i diversi limiti di rateizzazione.

I limiti di durata della rateizzazione, puntualmente richiamati nel messaggio, sono differenziati in funzione della tipologia di indebito: fino a 72 rate mensili per gli indebiti propri, che tipicamente riflettono errori amministrativi o ricalcoli oggettivi; fino a 36 rate mensili per gli indebiti civili, dove la causa esterna incide sul diritto alla prestazione ma non necessariamente implica un disvalore comportamentale in capo al beneficiario; fino a 24 rate mensili per gli indebiti di condotta, in cui l’elemento soggettivo della condotta scorretta – pur variabile per gravità – giustifica una maggiore compressione del tempo di rientro. La possibilità di simulare online diverse combinazioni consente al debitore di valutare in modo realistico l’incidenza delle rate sulla propria situazione economica, scegliendo il piano più sostenibile nel rispetto dei vincoli fissati dal Regolamento.

L’introduzione a regime di OpenRI ha un impatto rilevante anche sul piano organizzativo interno all’INPS e sulle relazioni con l’utenza. Da un lato, le Strutture territoriali vedono ridotto il carico di front office legato alla presentazione cartacea delle istanze, potendo concentrare le risorse sulla gestione tecnica delle posizioni, sulla valutazione delle richieste e sull’eventuale rimodulazione dei piani di recupero per situazioni di particolare fragilità sociale o economica. Dall’altro lato, il cittadino dispone di un canale digitale unico e integrato per conoscere la propria posizione, chiedere la rateizzazione e tenere sotto controllo l’evoluzione del debito, in linea con gli obiettivi di trasparenza e semplificazione amministrativa posti dal PNRR. Per professionisti, patronati e consulenti, il servizio rappresenta uno strumento operativo prezioso: consente di assistere l’assicurato nella scelta del piano migliore, riduce gli spostamenti fisici e favorisce una gestione più strutturata dei casi, soprattutto per chi si trova ad affrontare indebiti di importo rilevante o originati da lunghi periodi di erogazione non dovuta.

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