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REGOLAMENTO SULLA DILAZIONE DEI CONTRIBUTI: COME FUNZIONA LA NUOVA “DOMANDA DI DILAZIONE” NEL CASSETTO PREVIDENZIALE
Il messaggio INPS n. 1699 del 22 maggio 2026 dà attuazione operativa al nuovo “Regolamento di disciplina della dilazione del pagamento dei debiti per contributi e accessori di legge”, adottato dal Consiglio di Amministrazione con deliberazione n. 20 del 25 febbraio 2026 e illustrato dalla circolare n. 60 del 21 maggio 2026. L’obiettivo è rendere pienamente digitale, standardizzata e tracciabile la procedura di richiesta di pagamento dilazionato dei debiti contributivi in fase amministrativa, attraverso un apposito Smart Task disponibile nel “Cassetto Previdenziale del Contribuente” sul sito www.inps.it.
La novità principale è il rilascio di una nuova funzionalità che consente la creazione dello Smart Task denominato “Domanda di dilazione”, dedicato alla presentazione telematica della domanda di dilazione e dell’atto di impegno al pagamento rateale dei contributi dovuti. L’accesso avviene dall’Area tematica “Accesso ai servizi per aziende e consulenti”, mediante identità digitale (SPID di livello almeno 2, CIE di livello 3, CNS o eIDAS), selezionando poi il “Cassetto Previdenziale del Contribuente”. Una volta entrati nel Cassetto, il contribuente (o il consulente abilitato) può operare in due modalità alternative: ricercare e selezionare dapprima la posizione contributiva interessata e accedere successivamente alla sezione “Contatti” > “Smart Task”, per poi individuare e selezionare “Domanda di dilazione”; oppure accedere direttamente alla sezione “Contatti” > “Smart Task” e selezionare “Domanda di dilazione”, indicando la posizione contributiva quando lo Smart Task lo richiede.
L’acquisizione dei dati necessari è guidata all’interno dello Smart Task e varia in funzione della Gestione contributiva della posizione selezionata, così da tenere conto delle specificità delle diverse gestioni (aziende, artigiani, commercianti, committenti, ecc.). In tutti i casi, però, la domanda deve essere corredata da uno specifico modulo in formato .pdf editabile, che il richiedente è tenuto a compilare e allegare: il modello SC106 – “Domanda e atto di impegno per il pagamento dilazionato di contributi in fase amministrativa” – da utilizzare per tutte le Gestioni contributive amministrate dall’Istituto, con esclusione dei lavoratori domestici; il modello SC80 – “Rapporto di lavoro domestico – Istanza e Atto di impegno per il pagamento dilazionato di contributi in fase amministrativa” – destinato esclusivamente ai datori di lavoro domestico. Entrambi i moduli sono scaricabili sia dalla sezione “Moduli” del portale, sia direttamente dallo Smart Task nella fase procedurale in cui è prevista l’allegazione.
Una volta inviata la domanda, l’esito dell’istruttoria è reso disponibile nel medesimo Cassetto Previdenziale, all’interno della sezione “Contatti” > “Com. Bidirezionale”, che costituisce il canale di comunicazione strutturato fra contribuente e INPS. Per la gestione tecnica degli Smart Task, il messaggio rinvia alle indicazioni già fornite con il messaggio n. 3429 del 29 settembre 2023, in cui è stato descritto il funzionamento del sistema di “task” digitali, pensato per organizzare le richieste degli utenti in flussi lavorativi standardizzati, monitorabili e assegnabili alle unità operative competenti. In questo modo, la dilazione dei debiti contributivi viene pienamente inserita nel circuito digitale di gestione delle entrate, con vantaggi evidenti in termini di tracciabilità, tempestività e riduzione del ricorso a canali cartacei o informali.
Il messaggio disciplina anche la procedura per la successiva richiesta di rideterminazione del numero di rate ai sensi dell’articolo 3, comma 2, del decreto del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle finanze, del 24 ottobre 2025. In tal caso, non si utilizza lo Smart Task “Domanda di dilazione”, ma la comunicazione bidirezionale del Cassetto: il contribuente deve creare una nuova richiesta di “Com. Bidirezionale”, selezionando preventivamente la posizione contributiva interessata, e impostare l’oggetto scegliendo l’opzione “Recupero del Credito” > “Dilazione Amministrativa”. Nel testo, a contenuto libero, devono essere indicati la data della domanda di dilazione già in corso, il nuovo numero di rate richiesto e le Gestioni contributive coinvolte, così da consentire alla Struttura competente di valutare la coerenza della modifica rispetto alle condizioni previste dal Regolamento (importo, durata, sostenibilità, eventuali precedenti inadempienze).
Nel complesso, la nuova disciplina operativa rafforza l’impianto regolamentare della dilazione, trasformando la richiesta di pagamento rateale dei contributi da adempimento essenzialmente cartaceo e frammentato a procedura digitale unitaria, fortemente guidata e integrata con gli altri strumenti del Cassetto Previdenziale. Per aziende, professionisti e consulenti, ciò significa poter gestire l’intero ciclo della dilazione – domanda iniziale, consultazione dell’esito, eventuale richiesta di rimodulazione del piano – all’interno di un’unica interfaccia, con chiari tracciati operativi e minor margine di errore formale. Per l’Istituto, la standardizzazione tramite Smart Task consente una più efficiente allocazione dei carichi di lavoro, un controllo più rigoroso sulla coerenza delle dilazioni con i parametri di legge e una maggiore trasparenza nei confronti dei contribuenti, in linea con gli obiettivi di modernizzazione del sistema di gestione delle entrate.

