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CONTRIBUTI LAVORO DOMESTICO 2026: LE NUOVE TABELLE INPS PER COLF E BADANTI

By |Published On: Marzo 1st, 2026|Categories: Novità Legislative e Circolari, Previdenza e Pensioni|

La circolare INPS n. 9 del 3 febbraio 2026 aggiorna, per l’anno 2026, gli importi dei contributi dovuti per i lavoratori domestici (colf, badanti, baby-sitter, ecc.), in base alla variazione ISTAT dei prezzi al consumo pari a +1,4%. Le nuove fasce retributive e i relativi contributi orari si applicano dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.

Fasce retributive e contributi orari senza contributo addizionale

Per i rapporti senza contributo addizionale dell’1,40% (in pratica, i rapporti non a termine), i contributi orari – con la quota a carico del lavoratore tra parentesi – sono:

  • Retribuzione oraria effettiva fino a 9,61 euro (retribuzione convenzionale 8,52 euro):

    • 1,70 euro/ora (di cui 0,43 euro a carico del lavoratore) con CUAF;

    • 1,71 euro/ora (0,43) senza CUAF.

  • Retribuzione oltre 9,61 e fino a 11,70 euro (convenzionale 9,61 euro):

    • 1,92 euro/ora (0,48) con CUAF;

    • 1,93 euro/ora (0,48) senza CUAF.

  • Retribuzione oltre 11,70 euro (convenzionale 11,70 euro):

    • 2,34 euro/ora (0,59) con CUAF;

    • 2,35 euro/ora (0,59) senza CUAF.

  • Rapporti con orario superiore a 24 ore settimanali (retribuzione convenzionale 6,20 euro):

    • 1,24 euro/ora (0,31) con CUAF;

    • 1,25 euro/ora (0,31) senza CUAF.

Il contributo CUAF non è dovuto nei rapporti tra coniugi (in casi particolari) e tra parenti o affini entro il terzo grado conviventi; in questi casi si utilizzano i valori “senza CUAF”.

Contributi orari con contributo addizionale per i contratti a termine

Per i rapporti di lavoro domestico a tempo determinato si aggiunge il contributo addizionale dell’1,40% a carico del datore, esclusi i contratti a termine di pura sostituzione. Gli importi orari diventano:

  • Retribuzione effettiva fino a 9,61 euro (convenzionale 8,52 euro):

    • 1,82 euro/ora (0,43) con CUAF;

    • 1,83 euro/ora (0,43) senza CUAF.

  • Retribuzione oltre 9,61 e fino a 11,70 euro (convenzionale 9,61 euro):

    • 2,05 euro/ora (0,48) con CUAF;

    • 2,06 euro/ora (0,48) senza CUAF.

  • Retribuzione oltre 11,70 euro (convenzionale 11,70 euro):

    • 2,50 euro/ora (0,59) con CUAF;

    • 2,51 euro/ora (0,59) senza CUAF.

  • Orario di lavoro superiore a 24 ore settimanali (convenzionale 6,20 euro):

    • 1,32 euro/ora (0,31) con CUAF;

    • 1,33 euro/ora (0,31) senza CUAF.

Anche qui la cifra tra parentesi è la quota che il datore trattiene al lavoratore.

Aliquote complessive e ripartizione del contributo

A livello percentuale, le aliquote complessive (datore + lavoratore) sono circa:

  • senza contributo addizionale:

    • 19,9675% per i datori con CUAF;

    • 20,0875% per i datori senza CUAF.

  • con contributo addizionale per i rapporti a termine:

    • 21,3675% per i datori con CUAF;

    • 21,4875% per i datori senza CUAF.

Queste aliquote si ripartono tra Fondo pensioni lavoratori dipendenti (IVS), ASpI, INAIL e Fondo di garanzia TFR; gli esoneri storici su CUAF, maternità e disoccupazione restano confermati.

Incentivo al posticipo per chi è già maturo per la pensione

La circolare ricorda anche che i lavoratori domestici dipendenti che raggiungono entro il 2026 i requisiti per la pensione anticipata possono scegliere di rinunciare all’accredito della quota contributiva a loro carico:

  • il datore non versa più la quota lavoratore per IVS;

  • la stessa somma viene pagata in busta al lavoratore, con trattamento fiscale agevolato.

Una successiva circolare illustrerà le istruzioni operative di dettaglio per questo “bonus posticipo” riferito al 2026.

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