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BANDO ISI INAIL 2025: 600 MILIONI A FONDO PERDUTO PER LA SICUREZZA, DOMANDE DAL 13 APRILE 2026

By |Published On: Marzo 14th, 2026|Categories: Novità Legislative e Circolari|

Il Bando ISI INAIL 2025 conferma e rafforza la strategia dell’Istituto a favore della prevenzione degli infortuni sul lavoro, mettendo a disposizione delle imprese circa 600 milioni di euro a fondo perduto per finanziare investimenti in salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Si tratta della sedicesima edizione di una misura che, dal 2010, ha canalizzato miliardi di risorse pubbliche verso il rinnovo di macchinari, la bonifica di ambienti insalubri e l’adozione di modelli organizzativi evoluti, con un impatto strutturale sulla qualità delle condizioni lavorative.

La finestra per la presentazione delle domande, esclusivamente in modalità telematica tramite il portale INAIL, è fissata dal 13 aprile 2026 al 28 maggio 2026, entro le ore 18. In questa fase le imprese interessate potranno compilare e registrare la propria istanza, inserendo i dati anagrafici, le informazioni sul progetto, le spese previste e gli elementi necessari per il calcolo del punteggio; successivamente, come già accaduto nelle passate edizioni, l’INAIL pubblicherà le regole tecniche e il calendario per il cosiddetto “click day”, in cui le aziende che avranno raggiunto il punteggio minimo potranno inviare definitivamente la richiesta di finanziamento.

La misura è rivolta alle imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, senza preclusioni dimensionali: possono partecipare micro, piccole, medie e grandi imprese, con specifiche linee di intervento dedicate a realtà di dimensioni minori e al settore agricolo. In alcuni assi di finanziamento, inoltre, è prevista la partecipazione di enti del terzo settore che svolgono attività assimilabili a quelle d’impresa sotto il profilo organizzativo, in quanto direttamente coinvolti nella gestione di ambienti di lavoro in cui la prevenzione dei rischi assume rilievo primario.

Il Bando ISI 2025 è articolato in più assi di finanziamento, ciascuno con una destinazione precisa. I progetti possono riguardare, tra l’altro, la riduzione dei rischi infortunistici e tecnopatici tramite la sostituzione di macchinari obsoleti, la bonifica da materiali contenenti amianto, l’adozione di modelli organizzativi e sistemi di gestione della sicurezza, nonché interventi per la sicurezza nelle micro e piccole imprese di specifici settori. In questo quadro, l’edizione 2025 accentua l’attenzione verso i rischi emergenti, inclusi quelli legati al cambiamento climatico, che impattano sempre più su lavoratori operanti in contesti esposti a temperature estreme, eventi atmosferici intensi o rapide variazioni dell’ambiente di lavoro.

L’intensità dell’aiuto è particolarmente rilevante: il contributo a fondo perduto copre in genere il 65% delle spese ammissibili per la maggior parte degli assi, con una percentuale che può salire all’80% per i progetti legati all’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale. L’importo del finanziamento va da un minimo di 5.000 euro a un massimo di 130.000 euro per progetto, senza limite minimo per le imprese con meno di 50 dipendenti che richiedono il contributo per l’implementazione di sistemi organizzativi e gestionali in materia di sicurezza.

Un elemento chiave, da tenere ben presente fin dalla fase di progettazione, è il sistema di punteggio: per poter accedere alla fase di invio della domanda, l’impresa deve raggiungere una soglia minima di 130 punti, definita sulla base di parametri oggettivi e soggettivi. Concorrono al punteggio, ad esempio, la dimensione aziendale, il settore di attività, la tipologia di intervento, la gravità dei rischi che si intendono eliminare o ridurre, ma anche il possesso di specifiche certificazioni (come sistemi di gestione della sicurezza o ambientali) e la condivisione del progetto con le parti sociali e con i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, aziendali o territoriali.

Questa logica premia le imprese che affrontano la sicurezza non come adempimento formale, ma come elemento strutturale del proprio modello di gestione: la presenza di un RLS o di un RLST coinvolto nella progettazione, la sottoscrizione di accordi con le organizzazioni sindacali, l’adozione di certificazioni riconosciute contribuiscono non solo alla qualità sostanziale degli interventi, ma anche al superamento della soglia di accesso. Per molte aziende, soprattutto piccole, può quindi fare la differenza intraprendere per tempo un percorso di messa a norma organizzativa, affiancando all’investimento in macchinari un investimento in governance della sicurezza.

La procedura di partecipazione richiede una pianificazione accurata. Nella prima fase, l’impresa deve registrarsi sul portale INAIL, abilitare il profilo per la compilazione della domanda e raccogliere tutta la documentazione tecnica ed economica relativa al progetto: preventivi, schede tecniche dei macchinari, piani di bonifica, descrizione degli interventi e delle ricadute sulla sicurezza. Nella fase di compilazione, è fondamentale descrivere in modo chiaro e coerente il rischio di partenza, l’intervento proposto e il miglioramento atteso, perché questi elementi sono alla base sia dell’ammissibilità, sia del calcolo del punteggio; errori, omissioni o descrizioni generiche possono compromettere la posizione dell’azienda in graduatoria, anche in presenza di un buon progetto tecnico.

Per le imprese che operano in settori ad alto rischio (metalmeccanico, edilizia, agricoltura, gestione rifiuti, logistica) il Bando ISI 2025 rappresenta una leva strategica per anticipare o accompagnare interventi che sarebbero comunque necessari per adeguarsi alle normative di sicurezza e prevenzione. Il contributo a fondo perduto consente, infatti, di ridurre il tempo di ammortamento degli investimenti e di liberare risorse da destinare ad ulteriori miglioramenti, creando un circolo virtuoso tra riduzione degli infortuni, diminuzione dei costi indiretti (fermi produzione, contenziosi, premi assicurativi) e miglioramento complessivo del clima aziendale.

In un contesto in cui la salute e la sicurezza sul lavoro sono sempre più al centro delle politiche pubbliche e della sensibilità sociale, il Bando ISI INAIL 2025 non è solo una “opportunità di finanziamento”, ma un segnale chiaro agli imprenditori: investire in prevenzione non è un lusso, ma una scelta competitiva e responsabilmente necessaria. Per questo, per le imprese interessate è prudente attivarsi con largo anticipo rispetto al 13 aprile, costruendo progetti solidi, documentati e condivisi con le figure della prevenzione interne ed esterne, così da arrivare pronti alla compilazione telematica e massimizzare le possibilità di superare la soglia di punteggio e di aggiudicarsi il contributo.

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