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TRASFERIMENTO DEL POLO FONDO CLERO A ROMA FLAMINIO E NUOVO POLO NAZIONALE “CITTÀ DEL VATICANO E GESTIONE FONDO CLERO”: COSA CAMBIA PER GLI ISCRITTI, PER I PATRONATI E PER I CONSULENTI PREVIDENZIALI

Dal 1° maggio 2026 l’INPS trasferisce il Polo nazionale Fondo Clero dalla Direzione provinciale di Terni alla Filiale metropolitana Roma Flaminio, istituendo contestualmente il nuovo “Polo nazionale Città del Vaticano e Gestione Fondo Clero”.
L’operazione si inserisce nel più ampio processo di razionalizzazione delle polarizzazioni sul territorio, con l’obiettivo di utilizzare meglio le risorse, equilibrare i carichi di lavoro e valorizzare le competenze specialistiche del personale.

In concreto, tutte le attività riferite al Fondo di previdenza per il clero secolare e per i ministri di culto delle Confessioni religiose diverse dalla cattolica vengono accentrate su Roma Flaminio, che diventa il punto nazionale di riferimento sia per la contribuzione sia per le prestazioni.
La scelta di una struttura dell’area metropolitana romana tiene conto delle peculiarità dell’utenza, anche in relazione alla Città del Vaticano, e si basa sul “Metaprocesso – nuovo sistema di assegnazione delle istanze di servizio”, che consente di ridistribuire le lavorazioni in modo informatico e controllato.

Nuovo Polo nazionale “Città del Vaticano e Gestione Fondo Clero”

Dal 1° maggio 2026, presso la Filiale metropolitana Roma Flaminio è formalmente istituito il “Polo nazionale Città del Vaticano e Gestione Fondo Clero”.
Questa struttura assume tutte le competenze oggi del Polo Fondo Clero di Terni: riscossione contributi, gestione delle posizioni assicurative, liquidazione delle prestazioni del Fondo di previdenza per il clero secolare e per i ministri di culto di Confessioni religiose diverse dalla cattolica.

Il nuovo Polo non solo subentra nelle lavorazioni correnti, ma prende in carico:

  • tutte le domande ancora in fase di definizione pervenute alla Direzione provinciale di Terni;
  • tutte le riscossioni non perfezionate alla data di trasferimento.

Ciò garantisce continuità amministrativa e uniformità procedurale: per l’utente finale la pratica prosegue senza soluzione di continuità, ma con una diversa sede competente.
Inoltre, la nuova Unità organizzativa ingloba le competenze del precedente Polo Vaticano, prima incardinate nell’Unità “Fondi alternativi all’AGO” della stessa Filiale Roma Flaminio, concentrando così in un’unica struttura tutte le lavorazioni relative a Città del Vaticano e Fondo Clero.

Gestione dei contatti: LineaINPS, Contact Center e Punto di Consulenza dedicato

Sul piano operativo, l’INPS adegua anche i canali di contatto istituzionali.
Il sistema di canalizzazione dei quesiti LineaINPS viene configurato per inoltrare automaticamente alla Filiale Roma Flaminio tutte le richieste attinenti alle materie trattate dal nuovo Polo, a partire dalla data effettiva di attivazione del trasferimento.

Le richieste saranno visibili e lavorabili dai funzionari di Roma Flaminio, le cui utenze informatiche verranno profilate in modo coerente con le nuove competenze.
I quesiti non pertinenti verranno reindirizzati alle strutture territoriali realmente competenti, evitando così gestione impropria dei flussi.

È istituito presso Roma Flaminio un nuovo Punto di Consulenza (PdC) dedicato, denominato “Polo nazionale Città del Vaticano e Gestione Fondo Clero”.
Il PdC potrà erogare consulenza in presenza, telefonicamente o tramite videochiamata, consentendo una presa in carico più specialistica per un’utenza particolarmente peculiare sul piano previdenziale.

Le richieste veicolate attraverso il Contact Center potranno essere indirizzate:

  • alla Filiale metropolitana Roma Flaminio;
  • oppure alla struttura territorialmente competente, sulla base sia delle informazioni presenti in archivio sia delle preferenze espresse dall’utente.

Ricorsi amministrativi e istanze di riesame

Un passaggio delicato riguarda la gestione del contenzioso amministrativo sul Fondo Clero.
Nel rispetto della normativa e dei regolamenti vigenti, Roma Flaminio diventa responsabile anche della gestione di ricorsi amministrativi e istanze di riesame relativi ai provvedimenti inerenti il Fondo Clero.

In particolare, il Polo:

  • tratta i ricorsi amministrativi di propria competenza;
  • predispone relazione e proposta di deliberazione da inviare alla Direzione centrale competente, che a sua volta provvede all’inoltro al Comitato.

Eventuali ricorsi o istanze di riesame che dovessero pervenire alle sedi territoriali in base alla residenza del ricorrente non vanno definiti localmente: devono essere trasferiti al Polo nazionale per la successiva gestione, secondo le disposizioni generali già in vigore in materia di ricorsi.
Per gli operatori di patronato e i consulenti ciò implica un necessario aggiornamento delle prassi interne, soprattutto rispetto ai flussi di trasmissione degli atti alla sede competente, che coincide ora con Roma Flaminio per tutte le questioni Fondo Clero.

Implicazioni pratiche per cittadini, patronati e consulenti previdenziali

Per i cittadini iscritti al Fondo Clero, il cambiamento è principalmente interno all’INPS: non mutano le condizioni di diritto, ma la sede nazionale che gestisce le pratiche.
È però essenziale sapere che l’interlocutore e i canali di gestione sono ora orientati verso Roma Flaminio, soprattutto per pratiche complesse o contenziose.

Per gli operatori di patronato e i consulenti previdenziali, le implicazioni sono più strutturate:

  • aggiornare procedure interne e modulistica, tenendo conto dei codici modello dell’allegato come indicatori di competenza del Polo nazionale
  • adeguare la gestione dei flussi di ricorso e riesame, convogliando a Roma Flaminio le istanze relative ai provvedimenti sul Fondo Clero, anche quando il cittadino risiede altrove
  • utilizzare in modo mirato LineaINPS, Contact Center e il nuovo Punto di Consulenza dedicato, soprattutto per quesiti tecnico-previdenziali complessi

In prospettiva, la polarizzazione dovrebbe consentire una maggiore omogeneità di trattamento e una specializzazione più elevata degli operatori addetti al Fondo Clero, a beneficio sia dell’efficienza amministrativa sia della qualità delle risposte ai cittadini.

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