LetterE “M-N”
Maggiorazione contributiva (Benefici figurativi rinforzati)
Benefici che aumentano fittiziamente l’anzianità contributiva per circostanze specifiche, incidendo sul diritto (anni totali) e talora sulla misura (retribuzione/montante):
- Amianto: +10 anni per esposizione certificata
- Invalidità ≥ 74%: +10 anni
- Vittime terrorismo/dovere: +10 anni, esente IRPEF sulla quota interessata
- Lavori usuranti: da 1 a 7 anni a seconda del tipo e anzianità
Maggiorazione sociale
Aumento mensile su pensioni di vecchiaia/anticipata con importo calcolato al di sotto del trattamento minimo INPS e redditi personali/familiari sotto soglie. Si cumula con trattamento minimo e incremento “al milione” (per redditi molto bassi). Aggiornamento annuale ISTAT correlato all’inflazione.
Malattia – Indennità di malattia
Prestazione temporanea per lavoratori dipendenti che non possono lavorare per malattia/infortunio extraprofessionale. Durata massima solitamente 180 giorni continuativi; percentuale della retribuzione media (100%, 66%, 50%) secondo giorni di malattia e protocolli CCNL. Nel pubblico impiego con specifici benefici (conservazione del posto, TFS). Contribuzione figurativa per intero anno di assenza, anche se parziale.
Maternità – Indennità di maternità
Indennità per lavoratrici in congedo di maternità (complessivamente 5 mesi, di cui 2 ante parto e 3 post parto), pari all’80% della retribuzione media (100% per impiegati da contratti maggiormente favorevoli). Finanziato da contributi gestione e da risorse fiscali; contribuzione figurativa accreditata. Tutele ulteriori su stabilità dell’impiego (divieto licenziamento in gravidanza e primi mesi post parto).
Massimale contributivo/pensionabile
Tetto annuo di retribuzione su cui si applicano ulteriori contributi e calcolo della retribuzione pensionabile; fissato annualmente da decreto ministeriale (€ 120.607 nel 2025). Rilevante per dipendenti con retribuzioni alte e per autonomi con redditi elevati.
Mediazione obbligatoria (Contenzioso previdenziale)
Tentativo di conciliazione obbligatorio prima di proporre ricorso amministrativo su alcune controversie previdenziali (ridotto rispetto a passato per effetto D.Lgs. 90/2014). Svolto presso organismi di mediazione autorizzati; esito negativo consente di proseguire nel ricorso.
Minimale contributivo
Importo minimo di retribuzione su cui calcolare i contributi per accreditare un periodo (giorno, settimana, anno) come utile ai fini pensionistici. Fisso in base INPS annuale: per 2025 minimale giornaliero € 57,32; minimale settimanale € 241,36 (40% del trattamento minimo di pensione); minimale annuo € 12.551 (per 52 settimane). Rapporti part‑time: minimale orario € 8,60 (calcolato come 57,32 / 640 ore). Se retribuzione annua sotto soglia, si accreditano solo settimane/frazioni proporzionali.
Modello AE – Domanda di cittadinanza / Modello AA/AAS
Nel contesto previdenziale: modelli e formulari amministrativi per domande e istanze. Più comunemente AA per istanze semplici, AE per domande articolate (cittadinanza, benefici complessi).
NASpI – Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego
Indennità di disoccupazione per lavoratori subordinati privati (alcuni categorie pubbliche incluse post-riforma); presupposti: perdita involontaria del lavoro, assicurazione da almeno 13 settimane nel precedente 4 anni, periodi di contribuzione/figurativa. Importo = 75% della retribuzione media degli ultimi 4 anni con decurtazione mensile pari a 3% dopo 4 mesi e 5% dal 7° mese. Durata = metà delle settimane di contribuzione negli ultimi 4 anni (max 24 mesi). Redditi e occupazioni incompatibili oltre soglie. Ricostituibile se redditi cambiano. Arretrati prescrittibili in 5 anni.

